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Se sei, puoi

Da dove parto con una consulenza

Ci sono due modi per impostare un lavoro di consulenza personale.
Il primo, e più diffuso, è quello di partire dal problema. Guardate pure, utilizzando magari Google, ma sono abbastanza sicuro che troverete in ogni offerta, in modo più o meno diretto, l’accenno ad un problema. Sei pronto alla prova costume? (ovvio che no), sai come vincere la paura di parlare in pubblico? (parlare in pubblico? Potrei morire!). E via discorrendo. Anche la pubblicità non risparmia in questo tipo di approccio: la super car ha come presupposto “tu non la hai, e questo è un problema”.

Il secondo modo, quello che preferisco, è partire invece dal tuo punto forte. In un sistema semplice, come può essere una catena, la forza è data dall’anello più debole: è lì che si romperà se la catena venisse sottoposta ad un certo sforzo. Nei sistemi complessi, come lo sono le persone, la forza del sistema è data invece dal suo componente più forte. Quando andiamo a vedere chi riesce a compiere performance eccellenti, è possibile notare sempre lo stesso tratto caratteristico: anziché potenziare le aree in cui sono più deboli, preferiscono affinare i loro punti di forza. I risultati che ottengono danno loro ragione.

Questo è uno dei motivi per cui non amo gli assessment, di qualsiasi genere, perché questi definiscono la persona come se fosse una serie di provette (skills, comportamenti, ecc.) che dopo l’assessment sono più o meno piene e quelle meno piene andrebbero riempite. Idea comprensibilissima se non fosse che anche le persone, per quanto si possa pensare razionalmente, obbediscono alle leggi della fisica. Se porto qualcosa ad uno stato che non è quello naturale, questo qualcosa tenderà naturalmente a tornare al suo stato iniziale. A meno che, ovviamente, questo empowerment non parta direttamente dal diretto interessato. Un palloncino gonfiato, anche se ben legato, lentamente si sgonfia, una pianta ben radicata continua invece a crescere armonicamente.

Il processo che mi piace attivare nella consulenza personale tien conto di queste considerazioni, ed è un processo di trasformazione che inizia con l’ascolto e l’esplorazione attenti, in modo da rendere evidenti quali sono i punti di forza che il cliente può usare per ottenere il risultato che ci siamo prefissi. Contemporaneamente lo porto nella sua configurazione migliore che gli permette di usare al meglio i suoi punti di forza e che gli conferisce nel contempo acutezza sensoriale e capacità di scelta.

Il ReSonance®, il modello che utilizzo nella consulenza, mi permette agilmente di realizzare queste competenze e di utilizzarle al meglio, partendo da chi sei, anziché dal problema.
Perché non è “se vuoi, puoi”, ma “se sei, puoi”.

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